“Per me il vetro è come un’opera aperta, ogni volta lo interpreto con nuove forme creando nuances e colori inediti.
Nei miei lavori ci sono gli attimi della vita, quelli in cui si coglie un frammento che contiene una storia intera.
Il vetro, come la parola, è materia immortale e oggi vive un’inedita stagione negli ambienti della nostra esistenza.
È un incontro gratificante con la bellezza, nei suoi riflessi s’intravvedono la notte e il giorno, il mare e la terra,
la storia  e la natura. Penso che il vetro sia poesia visiva, un’emozione che allo sguardo riempie ed eleva la nostra anima”.
“Solo qui a Murano creo la mie opere, nell’azienda fondata da mio padre Giovanni negli anni ’70, e anche per questo sono contrassegnate dal marchio  “Vetro Artistico® Murano”.  Significa molto questo sigillo per me.
Rappresenta la storia di un’isola unica al mondo, dove il vetro, come per magia, è cresciuto fino a diventare arte pura.
Quando passeggio per le calli di Murano, percepisco che tutto è vetro: le cromie delle case, il fuoco dei forni, l’odore delle fucine, le mani dei maestri, le forme specchiate nell’acqua… C’è tutto ciò in questo marchio di autenticità e ogni volta che prendo in mano una "borsella", sento che questo mondo vive e agisce dentro di me”.



“Il vetro è un nuovo classico che ha ancora tante cose da raccontare all’uomo contemporaneo.
È materia che dialoga intensamente con il legno, la pietra, l’acciaio.
Con il mio sguardo, o con quello di designer di assoluto rilievo, ho dato vita ad oggetti che illuminano gli spazi di una nuova anima, rendendo gli arredi creativi ed emozionali.  Per questo firmo le mie opere una ad una, perché sono uniche e in ognuna di loro c’è un po’ di me stesso”.